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Bari

I PETRUZZELLI: BARESI E NON TRIESTINI

angelo messenii

Nell’attesa di dare alle stampe la 3ª edizione del Teatro Petruzzelli (cronaca e cronologia dal 1982 ad oggi; i primi due libri sono di Alfredo Giovine), numerose sono state le occasioni di parlare dei fondatori qualvolta con esatta conoscenza di essi e il più delle volte in modo errato, specie sulle origini triestine dei due “Mecenate”.

A tal proposito va detto che Onofrio, Antonio e Maria Petruzzelli, sono baresi come pure i loro ascendenti, accertamenti documentali fino al 1712 (data di ricerca ad oggi, 2018). Petruzzelli non è mai stato cognome triestino, ma prettamente barese.

I Petruzzelli dimoranti in Trieste erano di origine barese, dello stesso casato ma di una seconda linea che si creò quando, nel 1779, Antonio Petruzzelli (fu Pietro), sposò in seconde nozze, Brigida Tangorra, generando 6 figli, tra cui Vito (classe 1793) che si trasferì a Trieste e commerciò in biancheria.

L’altro ramo, quello del primo matrimonio, vede il nostro Antonio (classe 1741) sposare Nunzia Rossini. Dal matrimonio (1763), sopravvivono Pietro (1769) e Maria Lucrezia.

Pietro (commerciante di carni, bucciero), nel 1795, sposa Maria Scorcia e hanno almeno sette figli, tra cui, il penultimo, è Beniamino (1814) che nel 1847, sposa Teresa Volpe. Nonostante il lavoro che svolge da marinaio, riesce a fare 7 figli, ma solo tre sopravvivono, Onofrio (1850), Antonio (1851) e Maria (1854).

Come tutti ormai sanno i due fratelli Onofrio e Antonio, troppo impegnati nel commercio e in politica, non si sposano; Maria, invece, sposa Angelo Cicciomessere di Bitonto (poi Messeni) e tra i figli, vi è Antonio, prediletto dell’omonimo zio, il quale lo adotta e con decreto della Corte d’Appello di Bari del 5 gennaio 1931, lo riconosce consentendogli di aggiungere al proprio cognome Messeni quello di Petruzzelli.

Tra le tante curiosità si evidenzia un Emanuele (1796-1855), del secondo ramo, quale cantore di san Nicola.

Ma gli studi a ritroso, dal 1721, ci hanno condotto fino al 1623, passando tra atti del 1712; e la caccia genealogica continua. (riproduzione riservata).

Felice Giovine

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