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25 agosto 1995 – 25 agosto 2015

Sono trascorsi venti anni dal 25 agosto 1995, data della morte di Alfredo Giovine.

Avevo in animo di pubblicare un libretto di suoi “Ricordi” che consegnò ai figli, il 15 ottobre 1988.

Oggi, per questa ricorrenza, anticipo uno stralcio di tale libretto, sperando di poterlo pubblicare a breve.

Grazie. Felice Giovine

 

“ (…) A malincuore, menomato seriamente nel fisico e nel morale, chiusi l’attività a fine 1955.” (aveva una ditta di spedizioni; n.d.r.).

“ (…)  Comunque passato un certo periodo di tempo e adattandomi alle mie nuove condizioni  fisiche, cominciai a coltivare un mio hobby riguardando la cultura popolare barese. E così nel 1962 pubblicai, a mie spese, la Bibbia Barese. L’affermazione in un campo a me estraneo e la conseguente popolarità facilitarono la mia penetrazione nella redazione barese de “Il Tempo” e nella “Gazzetta”.

Le mie proposte e le mie “polemichette” incuriosirono un po’ tutti e, visto con simpatia da Gorjux, Scarpa, Valentini e Giacovazzo riuscii a far pubblicare i frutti delle mie ricerche. Puntavo soprattutto su correzioni di errori storici e similari, oltre argomenti nuovi di sicura presa e interesse.

giovine registra A questo, cercavo di valorizzare il “dialetto” e gli aspetti tipici baresi “cucinati” in modo particolare, cosa che incontrò il favore di quanti, modestamente, erano interessati a tali argomenti.

Purtroppo alcuni elementi invidiosi videro con astio la mia ascesa e con vari modi cercavano di “tagliarmi le gambe”, senza però riuscirvi.

Un professore, tale N.N., cercò di “tagliarmi le gambe”.

Senza fare il mio nome mi chiamava ironicamente “il baresissimo” e faceva intendere che io napoletanizzavo gli aspetti tipici baresi.

Lo sorpresi io con le mani nel sacco, svelando un plagio e rettificando e smascherando persino foto e cartoline napoletane, fatte passare per baresi con artifizi tipografici. (…)”.

ecc. ecc.

 

 

Giornata Nazionale del Dialetto

manifesto giovine 2015

Iì sò de BBàre – 2021 modi di dire

foto

in libreria e nelle edicole “specializzate”.
€ 15,oo

 

PRESENTAZIONE

 La raccolta di motti e modi di dire baresi che proponiamo è l’insieme dei due libri “La cère se strusce e la breggessiòne non gamine” e “Pure le pudece tènene la tosse” che Alfredo Giovine pubblicò nel 1969, di altri detti pubblicati successivamente in articoli, libri e speciali, integrati con quelli di autori riportati in libri e giornali, doverosamente citati in Bibliografia e, quelli che ci sono stati forniti da amici nonché i numerosi e appassionati lettori de “U Corrìire de BBàre”. Leggi →

NOTTE BIANCA DELLA POESIA 2014

 

Notte Bianca della Poesia a Palazzo Provincia Bari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’ambito del tradizionale appuntamento di fine giugno, sovrinteso dal dinamico consigliere Nicola De Matteo e organizzata dall’Amministrazione Provinciale di Bari, presieduta dal prof. Francesco Schittulli, si svolgerà nei saloni del Palazzo, la suggestiva

Notte Bianca della Poesia

con la sezione dedicata alla poesia dialettale non solo barese. Leggi →

PRONTO SOCCORSO LINGUISTICO

pronto soccorso sito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Accademia della lingua barese “ Alfredo Giovine”

ha istituito un Pronto Soccorso Linguistico

per “principianti” (chi principia a scrivere il barese)

e per “accidiosi” (svogliati). Basta una telefonata

e risparmi un’offesa a Bari e alla sua lingua.

Non essere “presuntuoso” (da presumere),

una telefonata ti qualifica, e poi….

                            iè n-dune

Rivolta del Pane: la verità su Vagghie Vagghie!!

Leggi l’articolo nel Centro Studi Baresi:
Rivolta del Pane: la verità su Vagghie Vagghie!!

BUON NATALE

Il Centro Studi Baresi e Felice Giovine

augurano

a  BBare e a ttutte le barise nu Natale bbuène bbuène assà

e nu Capedanne angore cchiù mmègghie.

Sotte o u-arrue, Babbe Natale v’ave a fà acchià tande cose bbone.

Iì, mbèsce, sò ademannnate a la Befàne, na bbèlla strascèdde tosta-toste,

pe ddàlle sope a le mane a chidde ca fàscene le negasdè e le saputìlle

e scrìvene u barèse a mote lore.

Non gapìsscene c’a ffà acchesì, mbèsce de rènne anore a BBare,

nge fàscene nu sgarbe ca non ze mèrete;

pe prengìbbie: solamènde pe sscì m-bàcce o nase !!!

Puzze: abbreveggnàdeve chèdda facce de Caifàsse !!!

E nonn-u volne capì, percè la capa lore iè ttoste,

ca pe ffà le cose asseduàte, accorre a stedià.

U barèse iè na lèngua ca vène da le vìicche nèste

ca s’avonne fatte u m. a gallettòne

pe ffange acchià sta cetà, ca iè la cchiù bbèlle du munne

e nnù nge la stame a scecuà com’a la cammìse de Criste.

E nge stame a ffà canossce ca sime tande quaquè!

BBare, ce petèsse, mbèsce de nu vase nge dèsse nu garzàle.

Grazzie assà a tutte chidde ca donne sèmbe

u lore condrebbute a mandenè cusse site.

mèstelachiòppe

Giugliètte e Romè in lingua barese

Da Romeo e Giulietta a “Giugliètte e Romè”

 Sabato 30 Novembre, alle ore 18,30, presso  L’ECCEZIONE – Bari, in Via Indipendenza 75, si inaugura il nuovo  ciclo di appuntamenti-spettacolo “Lingua barese”, a cura di Gigi De Santis e Felice Giovine, in collaborazione con l’Accademia della lingua barese “Alfredo Giovine”, per la stagione artistica di Puglia Teatro, patrocinata dal Ministero per i Beni Culturali, dalla Regione Puglia, dall’Università e dal Comune di Bari, dalla SIAD – Società Italiana Autori Drammatici di Roma.  Primo appuntamento avrà come argomento 

 “da Romeo e Giulietta”  a “ Giugliètte e Romè ”

La trasposizione in lingua barese della tragedia  “Romeo e Giulietta” di Shakespeare è stata  l’occasione per far affacciare  il dialetto barese al balcone di Giulietta e farlo entrare nelle case dei baresi e di quelli che avrebbero assistito allo spettacolo in teatro. L’occasione di dare dignità letteraria e far capire una volta per tutte che il barese non è un gergo, ma  una lingua vera e propria, con tutti i fenomeni tipici del nostro idioma, che ha una sua grammatica, con regole certe che vanno rispettate, se si vuole scrivere come si deve e farsi capire da tutti. Insomma se si vuole avere una scrittura unica, facile, alla portata di tutti e per tutti, anche di chi non ha una grande frequentazione letteraria alle spalle. Anche per questo motivo è stata istituita l’Accademia della Lingua barese (8 Maggio 2012) intitolata ad Alfredo Giovine, il demologo che spese tutta la sua vita per far capire ai baresi la portata del patrimonio linguistico di cui disponevano e perché sapeva che “…chi non conosce a Bari le cose di questo paese, più che i forestieri, sono proprio i baresi…”.

   Il progetto “Da Romeo e Giulietta a Giugliètte e Romè” nasce quindi dalla volontà di riabilitare un dialetto, per molti versi ancora disprezzato, nel confronto con uno dei testi teatrali più amati dal pubblico di tutti i tempi; esso traspone la tragedia degli amanti scechspiriani nel cuore di Barivecchia e traduce  le loro indimenticabili parole in puro idioma barese.  Durante l’incontro a L’Eccezione verranno proiettati alcuni momenti delle riprese cinematografiche e della rappresentazione teatrale e saranno letti i brani più significati in barese. Con Felice Giovine saranno ospiti il regista veneziano Francesco Brollo e Lorenzo D’Armento.

Bicentenario nascita Francesco Saverio Abbrescia

COMUNICATO STAMPA

 1813 – 2013      Celebrazioni

Bicentenario nascita Francesco Saverio Abbrescia

GIOVEDÌ    11 LUGLIO 2013

Sott’o Fortìne  ore 18.oo – 20.oo

 Introduce: Franco Neglia – presidente Associazione ‘Murattiano’

Commemora: Felice Giovine – presidente Accademia “A. Giovine”

Poesie e composizioni dell’Abbrescia saranno lette dagli attori:

Rino Bizzarro, Lucio Carella, Gigi De Santis, Sante Diomede, Marisa Eugeni, Felice Giovine, Sabina Minerva, Vito Signorile, Nietta Tempesta, Angela Valerio, Emanuele Zambetta.    INGRESSO LIBERO

Bari, 8 luglio 2013

Con preghiera di diffusione

 

23 giugno 2013 – Bari – Notte Bianca della Poesia

Successo della “Notte Bianca della Poesia”, nello storico Palazzo della Provincia di Bari, il 23 giugno, vigilia di san Giovanni. Leggi →

Notte Bianca della Poesia

Vigilia San Giovanni, 23 giugno 2013, Bari – Palazzo della provincia

                    

 Nell’ambito del tradizionale appuntamento di fine giugno, sovrinteso dal dinamico consigliere Nicola De Matteo, organizzata dall’amministrazione Provinciale di Bari, si è svolta negli ampi saloni del Palazzo, nella suggestiva “Notte Bianca della Poesia, anche la serata dedicata alla poesia dialettale, non solo barese e pugliese.

               Confermato l’incarico, l’Accademia della Lingua barese “Alfredo Giovine”, ha predisposto un programma ricco di esibizioni per numerosi autori e fini dicitori.

               La concomitante ricorrenza della vigilia di san Giovanni ha consentito di rendere il cartellone attraente e vario.

               Il salone della Giunta Provinciale, riservato al dialetto, era stato allestito con lampioncini, festoni, come nella migliore tradizione di san Giovanni.

              Le esibizioni hanno avuto inizio con autori e appassionati ultra-ottantenni, che non si sono lasciati sfuggire tale opportunità e ai quali è stata data precedenza, hanno, poi, guadagnato la pedana, tutti gli altri, con un repertorio di tutto riguardo, per i nostri più conosciuti poeti. Qualche nome nuovo, che comincia a sgomitare, non è mancato e si è affacciato alla ribalta, con piglio da veterano.

            Anche due momenti musicali, affidati a Davide Ceddia e Dario Sckèpisi, due nostri “geniali” musicisti, conoscitori dell’idioma barese, ormai noti anche “fuori casa”.   La serata dialettale è stata aperta con la gradita visita a sorpresa del presidente, prof. Schittulli, cui ha fatto seguito una nota commemorativa per il bicentenario della nascita di Francesco Saverio Abbrescia (1813-2013), primo poeta dialettale, da parte del presidente dell’Accademia, Felice Giovine , che ha recitato, inscenando, insieme a Marisa Eugeni, il duetto “U zite e la zite arragàte”.

      Dispetti, rancori, minacce, due innamorati in lite, si gettano “le forme m-bbàcce”, deliziando e interessando l’uditore con termini anche desueti, alcuni scomparsi ma ricchi di etimologia, di significati, di storia e sentimenti che solo il dialetto sa esprimere.

            La sala sempre gremita con un via-vai continuo di gente, anche giovani e giovanissimi, che hanno gustato puri e semplici momenti di svago e di cultura; è stata una ghiotta occasione per far uscire finalmente il dialetto dal “ghetto” delle quattro mura di casa, un trampolino di lancio per tanti appassionati delle proprie tradizioni; poi, allo scoccare della mezzanotte, sono state lanciate dal sottostante lungomare, variopinte e luminose mongolfiere. Ma la notte dei poeti non si è fermata lì.

Appuntamento allora, per l’anno prossimo… “ce Crìste nge fasce cambà”.

Felice Giovine

Cantando in Barese a Londra

Maggio e la musa analfabeta del popolino barese

Giornata mondiale Tièdde a la barèse

 

Serata riuscitissima, sabato 27 aprile, da Terranima, noto ristorante barese, guidato da Piero Conte, all’insegna della Giornata mondiale della famosa “tièdde a la barèse”, nota anche come “Rise, patàne e ccozze”. Con l’accredito di Sandro Romano, promotore della manifestazione e Presidente della Compagnia della Lunga Tavola, siamo stati accolti e coccolati “a latte d’uccello”.

 Piacevoli e inaspettate le presenze di una coppia di americani, di una famiglia calabrese e di numerosi baresi, residenti e no. Guarda caso i calabresi, in gita da noi, provenivano da Pizzo Calabro, nota per il Castello che ospitò le ultime ore di Re Gioacchino Murat, prima di essere fucilato.

 L’accogliente atmosfera del locale e l’allegra compagnia hanno indotto poi chi vi scrive, a leggere una poesia del “Trilussa barese” Vito De Fano, in onore di “Giacchìne”, lo sfortunato Re di Napoli, ma fautore della Nuova Bari (di cui ricorre proprio in questi giorni il Bicentenario) e la ricetta della “tiella”, declamata in lingua barese. Suggerita da Angela Lopez (classe 1868, madre di Alfredo Giovine e nonna del sottoscritto), fu pubblicata, nel 1968, nel “U Sgranatòrie de le barìse”, ricettario di Bari.   Iniziative intelligenti che servono a far emergere e apprezzare i nostri prodotti e la cura che i nostri ristoratori pongono nella ricerca e nell’offerta delle nostre prelibatezze. Da ripetere con variazioni sui soggetti.  Felice Giovine

 

BICENTENARIO BARI NUOVA

FINALMENTE BARESI

                                       FINALMENTE BARESI  !!

                                Il 24 aprile 2013 Bari festeggerà il

                              Bicentenario di Bari Nuova

 Re Gioacchino Murat, pose la prima pietra per la Nuova Bari, nei pressi della Porta di mare (attuale spazio tra piazza del Ferrarese, Corso Vittorio Emanuele e Corso Cavour) e, il 25 aprile, firmò il decreto per la sua attuazione.

 “ U Corrìire de BBàre

SPECIALE

ricostruzione storica documentata dell’avvenimento che hanno consentito a Bari

di diventare quella che è e che sarà la nostra città, futura Città Metropolitana

(3 fascicoli, 36 pagine, carta grezza, formato 25×35)

 

Come disse La Palisse, un tale evento “viene una volta ogni… cento anni

12 €

chiedetelo nelle edicole e librerie di fiducia

 

Preziosa testimonianza che non può mancare nelle case dei veri baresi

 

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